LA SPETTACOLARITÀ RELIGIOSA DEL THAIPUSAM

Misticismo, sacralità e natura in Malesia.

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Il Thaipusam è una suggestiva celebrazione Hindu che si svolge principalmente all'interno del tempio di Batu Caves, sito di fama mondiale vicino a Kuala Lumpur, in un periodo tra fine gennaio e inizio febbraio in occasione della prima luna piena del mese di Thai del calendario tamil. Questa tradizione religiosa viene onorata dal 1892 ed è stata trapiantata in Malesia dagli indiani portati dai coloni inglesi come nuova forza lavoro.

L’accesso alle grotte di origine calcarea, il cui nome ha origine dal fiume che si trova nelle immediate vicinanze, il Sungei Batu (fiume roccioso in Malay), deve avvenire a piedi nudi nel rispetto della sacralità del luogo. Quest’ultima ha trovato il suo massimo riconoscimento simbolico nella gigantesca statua dorata eretta nel 2006 ed alta 42 metri rappresentante Murugan, la divinità della guerra a cui sono dedicate le grotte e che viene venerata durante il Thaipusam.

Oltre un milione di devoti accorrono per partecipare all’evento che rappresenta la fine di un mese trascorso in preghiera, seguendo una rigida preparazione rituale che prevede una specifica pulizia corporea, digiuno e astinenza.

La folla si raduna per sfilare in un lunghissimo corteo che si snoda attraverso i 13 chilometri che separano il centro cittadino dal Tempio di Sri Mahamariamman vicino a Chinatown, nel cuore della montagna sacra che si raggiunge risalendo un’imponente scalinata di ben 272 gradini popolata da gruppi di macachi curiosi. Prendere parte a questo pellegrinaggio devozionale è un’esperienza unica che regala al viaggiatore la possibilità di fare parte di un autentico momento di folclore locale, immergendosi in quell’atmosfera mistica dal fascino esotico ancora molto presente in questa destinazione.

I fedeli lungo il percorso portano delle brocche di latte da offrire al dio Murugan, trasportate a mano o in appositi contenitori sulle spalle chiamati kavadi. Le loro dimensioni sono variabili e quelli più grandi, che possono arrivare sino a due metri di lunghezza, sono costruiti su telai metallici ad arco e riccamente decorati con frutta, fiori e piume di pavone importate dall'India. L’intera struttura, che in alcuni casi può pesare fino a un centinaio di chilogrammi, poggia, attraverso dei ganci, direttamente sulla pelle del dorso di chi li trasporta, spesso infliggendo grande dolore.

Dopo un bagno purificatore nel vicino fiume, i pellegrini salgono l’ampio scalone centrale delle rampe che portano al tempio nella grotta, mentre turisti e curiosi affollano le balaustre presenti su entrambi i lati. Qui i sacerdoti sono pronti a ricevere i devoti e a cospargerli di cenere consacrata sul capo e sui piercing di coloro che hanno deciso di autoinfliggerseli con lunghi spilloni durante il percorso in segno di riverenza e devozione nei confronti della divinità.

I viaggiatori che sono interessati a questi aspetti della spiritualità malese in occasione del Thaipusam hanno la possibilità di scegliere specifiche proposte viaggio studiate ad hoc per l’evento oppure valutarne l’integrazione con altri tour o estensioni mare.

Durante la celebrazione si sperimenteranno emozioni contrastanti dovute alle scene votive molto forti emotivamente, che spesso scandalizzano o che sono di difficile comprensione per la sensibilità occidentale, ma che tuttavia rappresentano dei momenti molto importanti nella vita religiosa di un grande popolo che non dimentica con la modernità le proprie radici e tradizioni.


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