Intervista a Michele De Carlo

Product manager e titolare Brasil World



Quando hai cominciato ad operare nel mondo del turismo?
A 23 anni terminati gli studi e dopo un corso di turismo sono entrato per fare uno stage in un operatore romano e da lì è cominciata la mia avventura in questo mondo.

Qual è la "molla" che ti ha fatto propendere per questo settore?
Sicuramente la mia passione per i viaggi aerei e per le lingue innanzitutto, e dopo il desiderio di confronto e conoscenza con altre culture, anche molto lontane da me.

Di quali prodotti ti sei occupato nel corso della tua vita professionale prima di Brasil World?
Il Sudamerica è stato il primo continente di cui mi sono occupato e che ho potuto visitare, poi ho avuto altre esperienze in diversi operatori il cui core business era rappresentato dal Mediterraneo; per alcuni anni, inoltre, ho aiutato la programmazione della Spagna e delle sue isole e del Mar Rosso.

Quale è stato l’impegno più grande nel diventare imprenditore?
Sicuramente l'aumento di responsabilità, in quanto al mio abituale impegno sulla ricerca e sul miglioramento dei prodotti curati dalla Brasil World ho dovuto aggiungere responsabilità di tipo economico finanziario e di gestione di un ufficio e del relativo personale.

Qual è nell’ambito aziendale il valore di una squadra operativa come la tua?
In una società di servizi come la nostra, la squadra operativa è la base di tutto, è il vero patrimonio dell'azienda, il cosiddetto “capitale umano”.

Dicci la verità, il tuo cuore propende maggiormente per Cuba o per il Brasile?
Sicuramente per il Brasile, è stato un amore a prima vista e credo di poter serenamente affermare, dopo oltre 20 anni, che si tratta di uno dei grandi amori della mia vita.

Come sono cambiati sotto il profilo turistico questi paesi negli ultimi 20 e più anni?
Certamente raccontare i cambiamenti degli ultimi 20 anni, di questi due gioielli del turismo mondiale, non è cosa semplice e soprattutto sarebbe molto ingeneroso liquidarli in poche righe, ma è chiaro che stiamo parlando di due esempi unici.
Il Brasile è cambiato completamente, soprattutto come popolo e come sviluppo economico, oggi fa parte del gruppo dei paesi Bric, con Russia, India e Cina, e certamente questi cambiamenti stanno influenzando anche le offerte turistiche di questo gigantesco paese.
Cuba in questi ultimi anni sta cambiando così rapidamente che è diventato difficile ipotizzare e prevedere dove arriverà nei prossimi anni, anche alla luce degli ultimi accadimenti in seguito alla riapertura delle relazione diplomatiche con il grande ex nemico americano. Questo sta generando un interesse crescente da parte dei potenziali visitatori, in quanto siamo davvero di fronte a eventi di portata storica ed epocale, e sta richiedendo a noi un potenziamento dei nostri sforzi organizzativi e tecnici per supportare tali flussi turistici.

Quali sono per la tua esperienza le differenze principali tra il mercato della domanda dell’inizio anni ’90 e quello di oggi?
Il mercato di oggi, a differenza di quello degli anni ‘90, è molto più maturo e dinamico, e questo ci impone una continua attenzione alla formazione del personale, in termini di dinamicità tecnica e mentale.

C’è un itinerario, un viaggio, che nel corso della tua carriera hai disegnato ed organizzato e che per varie ragioni ti è rimasto particolarmente in mente o è divenuto un tuo best seller?
É difficile rispondere a questa domanda perché ho avuto la fortuna di organizzarne e disegnarne tanti: ogni volta che ne termino uno mi sembra di aver raggiunto il top, ma puntualmente con il successivo mi smentisco e penso di essermi superato un po'...

Qual è secondo te lo stato del Brasile, tolti i soliti 3, che avrà maggiore successo e sviluppo nei prossimi anni?
Non ho dubbi, sicuramente il Maranhão. É lo stato che continua a crescere ogni anno, ma che ha ancora un enorme spazio di crescita e sviluppo per varie ragioni e per questo sono sicuro che ne parleremo molto nei prossimi anni.

Quali sono le novità che Brasil World ha portato sul mercato e che prima non erano proposte sul mercato italiano?
Non parlerei di un prodotto in particolare, ma di un modo nuovo di proporre questo paese al mercato italiano, in quanto per decenni si è continuato ad abbinare il Brasile ad un paese di spiagge e divertimento, mentre la nostra idea è di proporre il vero potenziale turistico del paese, e cioè natura e cultura.

Pensi che il tuo prodotto avrà nuove evoluzioni nei prossimi anni e se sì, quali è possibile intravedere oggi?
Assolutamente si! Questo è un paese in continua e veloce evoluzione e anche il turismo lo continuerà ad essere nei prossimi anni, ed è auspicabile che si riesca a diffondere la consapevolezza delle enormi potenzialità del Brasile, abbattendo preconcetti culturali e ignoranza.

Il Centro America, Honduras, Costa Rica, El Salvador, Nicaragua, Belize, questo sconosciuto: tre parole per incuriosire i nostri colleghi agenti ad occuparsene…
Cultura, popoli, mare.

C’è un viaggio, al di fuori dei tuoi prodotti, che non sei ancora riuscito a compiere e che rimane nei tuoi sogni?
Il Delta dell'Okavango in Botswana.

C’è una domanda che avresti voluto ti facessimo e non ti abbiamo fatto?
Beh forse quali esperienze lavorative avrei voluto fare e non ho ancora avuto la possibilità realizzare in questi 23 anni. L'unico rimpianto è quello di non aver svolto un’esperienza lavorativa all’estero per almeno un anno, il cosiddetto anno sabbatico, magari prima di cominciare a lavorare...

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