A TU PER TU CON Claudia Agostini

Product Manager Africa Australe presso Il Diamante

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La vedo arrivare con un passo veloce mentre mi cerca entrando nel bar della Stazione Centrale di Milano dove abbiamo appuntamento. Ah, sei qui! Ciao, non sono in ritardo, vero?

Claudia Agostini, Product Manager Africa Australe del Diamante, siede appoggiando sul tavolo nell’ordine: l’ultimo romanzo di Michael Connelly, con protagonista Harry Bosch, in inglese perché ancora inedito in Italia, il catalogo dedicato all’Africa Australe del Diamante (una sua creatura) il biglietto del treno a/r Milano – Torino – Milano.
No, non sei in ritardo.
Scusa ma ho portato a scuola i gemelli e tra un’ora esatta parto per Torino. Allora da dove iniziamo?

Dalla tua giornata tipo, per esempio. Sveglia presto e colazione tutti insieme. È l’unico momento di condivisione tra noi. Anche mio marito lavora nel turismo e spesso siamo lontani da casa. Poi a scuola e partenza in treno per Torino.

Lavori nel Quality Group dove la passione per i viaggi è il motore che fa muovere tutto il gruppo. Parliamo di passioni, ma le tue. Sono una grande lettrice … di thriller. Adoro Connelly (non si era capito?) e tutti i grandi scrittori di suspence. E leggo soprattutto in treno, spostandomi da Milano per raggiungere la sede torinese del Diamante. 
Ma amo anche fotografare. Scatto d’istinto, quel che mi piace, senza filtri, cercando di bloccare l’immagine come la vedo con i miei occhi. Adoro gli scatti di Michael Poliza, specializzato in immagini di paesaggi scattate dall’alto. Non a caso è uno dei principali interpreti dei panorami africani, che sono perfetti per essere immortalati dal cielo.

Nessuna passione per il cibo? Sono abruzzese di Pescara e ovviamente i miei piatti preferiti vengono da quelle parti. Come il timballo, una rivisitazione delle lasagne, ma ancora più ricca e gustosa e il parrozzo, un dolce con mandorle, profumato all’arancia e ricoperto di cioccolato.

E per i viaggi? Sono stata fortunata perché sono riuscita a fare della mia passione più grande, quella del viaggio, la mia professione. Ho iniziando lavorando al booking di un tour operator a Roma e poi mi sono spostata a Milano, da un importante operatore turistico. Una passione contagiosa che sto trasmettendo anche ai miei gemelli. Lo sai che da quando avevano tre anni abbiamo iniziato a portarli con noi in Sudafrica per provare i nostri tour dedicati alle famiglie con bambini?

Quando è iniziato il tuo grande amore per l’Africa? Curiosamente fino agli Anni 90 la mia passione erano gli Stati Uniti, perché ero innamorata dei grandi spazi che questo paese regala. Poi il 22 gennaio 1997, mi sono regalata un viaggio in Sudafrica, tre anni dopo l’elezione a presidente di Nelson Mandela, incuriosita dai grandi cambiamenti che si stavano verificano a livello sociale. A dire il vero pensavo di trovare un Paese arretrato e chiuso e invece ne ho visto uno bellissimo, moderno, vario e con gente che a pochi anni dalla fine dell’apartheid viveva senza astio. È stato amore a prima vista e d’allora non ci siamo più lasciati … Tornata a Milano ho chiesto immediatamente all’operatore per cui lavoravo all’epoca di aprire il prodotto Sudafrica … vado ancora per vacanza negli Stati Uniti, ma la cura del dettaglio che ho visto in Sudafrica non si trova in nessun altro posto al mondo”

Parlando di tour operator, quale ti piace di più a livello internazionale? Ammiro Abercrombie & Kent, operatore specializzato nel segmento lusso per la sua capacità di aver creato così tanti prodotti e servizi di alta qualità e che hanno saputo creare una forte community di viaggiatori fidelizzati, grazie al progetto Marco Polo Club.

E del Diamante? Mi piace soprattutto che sia un operatore turistico a conduzione familiare. Il mio punto di riferimento è Renato Bomben e imparare da lui tanto sul sistema turistico è stato ed è sempre un ottimo stimolo. Il Diamante è un TO estremamente sartoriale, con un prodotto molto curato, ma offre anche l’emozione dei grandi numeri e questo anche per il fatto di appartenere al Quality Group. Un lavoro molto challenging perché quotidianamente si passa dalle nicchie di mercato alla gestione di grandi gruppi.

Cosa hai portato di nuovo al Diamante? Premettendo che al Diamante non mancava nulla, penso di aver introdotto una miglior razionalizzazione del prodotto per ogni singolo target e un tocco di femminilità e di novità soprattutto nella presentazione dei viaggi da catalogo.

Il tuo più grande successo? La creazione del tour “Meraviglie Sudafricane”, che in pochi anni è diventato il tour più richiesto per chi vuole visitare il Sudafrica. Il pubblico ha sancito il successo di questo viaggio. Ma come per la formula della Coca Cola, non svelerò mai il segreto!

E il tuo progetto per il futuro? Rendere fruibile il prodotto Africa Australe totalmente alle agenzie di viaggi, attraverso il sistema di dynamic packaging del Quality Group, Aladyn. Vorrei che questa area di mondo fosse facile da prenotare come accade già da tempo per gli Stati Uniti. Prenotazione dinamica per tutti gli itinerari dedicati all’Africa Australe. Sto anche lavorando su un manuale di vendita per facilitare il lavoro agli agenti di viaggi.

Claudia dà un'occhiata all’orologio. Il treno chiama. Un’ultima curiosità, pregi e difetti? La schiettezza, può essere sia un pregio ma anche un difetto. La mia però è schiettezza con cognizione di causa, non parlo mai tanto per dire…

Il Quality Group