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Le Meraviglie della Namibia & il Sud

Durata 18 giorni, 15 notti
Natura
QUOTE A PARTIRE DA: 6204
  • Il Diamante
  • QExperience
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Descrizione del tour

Un itinerario avvincente alla scoperta di una delle terre più stupefacenti del nostro Pianeta, apprezzerete la bellezza della Namibia con uno spirito da veri esploratori e con un livello di comfort che saprà sorprendervi piacevolmente. Solo con questo itinerario potrete esplorare da Est ad Ovest il magnifico Parco Etosha, uno dei Santuari della Natura più incredibili del continente africano. L'esperienza del campo tendato nella regione del Damaraland, una delle più belle da un punto di vista paesaggistico della Namibia, arricchisce il viaggio e lo rende unico nel suo genere.Sandwich Harbour, le alte e suggestive dune di Sossusvlei ma anche Luderitz e la sua zona diamantifera proibita insieme con Fish River Canyon e il Deserto del Kalahari rendono questo itinerario un vero "Gran Tour", uno dei più completi della nostra programmazione.

Luoghi visitati

Windhoek, Deserto del Kalahari, Fish River Canyon, Luderitz, Bogenfels, Namib Desert, Sossusvlei e Deadvlei, Swakopmund, Damaraland, Etosha Heights - Safari, Parco Nazionale Etosha, Mokuti, Etosha Est, Omaruru, Hosea Kutako

Paesi visitati



Itinerario Giornaliero

1

Italia / Windhoek

Partenza dalla città prescelta con voli di linea per Windhoek, in Namibia. Pasti e pernottamento a bordo.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE


2

Windhoek (45 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Avani Windhoek Hotel Cena, pernottamento e prima colazione

All'arrivo a Windhoek disbrigo delle formalità d'ingresso. Incontro con l'autista locale di lingua inglese e trasferimento verso Windhoek, la Capitale della Namibia, una delle più piccole del continente africano. Sistemazione in albergo. Il pomeriggio sarà a disposizione per relax dopo il lungo viaggio. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Windhoek è la capitale della Namibia e oggi conta con circa 400.000 abitanti. Windhoek è il centro politico, culturale, industriale ed economico della Namibia.

Quando la Namibia divenne indipendente dal Sud Africa nel 1990, la città conobbe una forte rinascita per quanto riguarda gli aspetti politici, culturali e turistici e il numero degli abitanti aumentò rapidamente.

Dal suo passato coloniale, oggi a Windhoek si possono trovare numerosi edifici di quell’epoca, e l'influenza dei tempi coloniali tedeschi può ancora essere vista oggi: ristoranti tedeschi, diversi nomi di strade tedesche, birra tedesca, pane e salsicce e anche il carnevale tedesco viene celebrato in grande misura! In alcuni negozi si può comunicare in tedesco anche se la lingua ufficiale in Namibia è l'inglese.

La città offre parecchi luoghi di interesse, come sono la Christchurch, il Tintenpalast (sede del governo), il vecchio forte "Alte Feste", il monumento del cavaliere tedesco, nonché diversi musei e gallerie.

 


3

Windhoek / Deserto del Kalahari (280 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Kalahari Anib Lodge o similare Pensione completa

Incontro con la guida locale di lingua italiana a colazione. Un gradevole trasferimento tra bei passi montani ed ampie vallate ci conduce verso la regione del deserto del Kalahari. Sistemazione in uno dei Lodge della regione. Nel pomeriggio si effettua un safari per ammirare questo bellissimo e fragile eco-sistema. Cena e pernottamento. Kalahari Il deserto del Kalahari è una vasta distesa sabbiosa che si estende per circa 520.000 km², è situato sull’immenso altopiano che copre l’Africa australe e si trova ad una altezza media di 900 metri. Copre il 70% del territorio del Botswana e parti dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica ed è il quarto deserto al mondo per estensione. Il deserto del Kalahari si trova all’interno di un bacino che porta lo stesso nome e misura oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati arrivando a coprire ben nove paesi africani. Il nome Kalahari deriva dalla parola Kgalagadi della lingua Tswana e significa "la grande sete”. Il Kalahari è un deserto di sabbia rossa, in parte arido e in parte semi arido. Parti del Kalahari ricevono più di 250 mm di acqua piovana ogni anno, mentre la zona veramente arida si trova a sud-ovest, dove ogni anno piovono meno di 175 mm d'acqua, rendendo quest'area un deserto di tipo fossile. Le temperature estive variano dai 20 ai 40 °C, mentre in inverno il clima è secco e freddo, con una temperatura minima che può essere sotto lo zero. Le uniche riserve d'acqua di grandi dimensioni sono costituite dai pan, laghi salati effimeri che si riempiono durante la stagione delle piogge. Tra gli animali che vivono nella regione vi sono iene, leoni, suricati, antilopi e molte specie di rettili e uccelli. La vegetazione è molto variegata e comprende più di 400 specie di piante, ma consiste principalmente di graminacee e acacie. Il Kalahari ospita l'antico popolo nomade dei Boscimani, che si crede vivano in queste terre come cacciatori-raccoglitori da almeno ventimila anni. Vi sono numerosi giacimenti di carbone, rame e nichel e una delle più grandi miniere di diamanti del mondo. San I Boscimani o San come preferiscono farsi chiamare, sono gli abitanti più antichi dell’Africa Australe. Sembra accertato dalla scienza ufficiale che i San costituiscano uno dei più antichi rami dell'evoluzione dell'uomo moderno. I San vivevano perlopiù in gruppi nomadi composti di 25-35 persone. Ciascun gruppo si componeva di diverse famiglie. Questa etnia applicava un sistema di divisione delle terre in base al quale ogni gruppo aveva un suo territorio definito, che poteva misurare anche 1000 Kmq. Non vi era una gerarchia politica e non esistevano capi: le decisioni erano prese collettivamente dall’intero gruppo, all’interno del quale avevano diritto di parola tanto gli uomini quanto le donne. Ma non tutti i San vivevano solo di caccia e di raccolta. All’inizio del XIX secolo i San gestivano, infatti, una delle più vaste reti commerciali dell’era pre coloniale, estesa in tutto il Kalahari. L'arrivo delle popolazioni bantu, portò al declino di questo popolo che si aggravò ulteriormente con l’arrivo dei Boeri. Il conflitto con i bianchi è stato particolarmente cruento: i Boscimani erano accusati di attaccare indiscriminatamente il bestiame e di cacciare in zone che ora appartenevano ai coloni, di conseguenza furono perseguitati e addirittura cacciati dai coloni alla stregua di animali feroci. Oggi i San vivono principalmente in Botswana, nel deserto del Kalahari e in Namibia e sono considerati al livello più basso della scala sociale africana perché, non avendo più terra, hanno dovuto abbandonare il proprio stile di vita e di conseguenza la loro cultura. In Namibia vivono nella parte nord-orientale del paese e si suddividono in quattro gruppi: i Naro nella zona di Gobabis, gli !Xukwe e gli Hei//Kom nel Bushmanland occidentale, nel Kavango e nel Caprivi e gli Ju/hoansi (o !kung) nel Bushmanland orientale, numerosi soprattutto nella zona intorno alla città di Tsumkwe. In passato la grande flessibilità della loro società ha aiutato i San a sottrarsi alle conquiste e alle dominazioni di altri popoli, ma al tempo stesso ha impedito loro di organizzarsi per formare gruppi di pressione e quindi rivendicare e difendere i loro diritti.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

La regione del Kalahari in Namibia fa parte del bacino del Kalahari, grande 2,5 milioni di metri quadrati, una delle più grandi distese di sabbia al mondo.

Le parti centrali del bacino del Kalahari sono costituite dalla savana del Kalahari conosciuta anche come deserto del Kalahari.

Grazie alle sue precipitazioni relativamente elevate, il Kalahari ha una flora molto varia. La fauna è anche di un'abbondanza unica, soprattutto nei parchi nazionali del Botswana e nel Delta dell'Okavango dove si trovano innumerevoli specie di mammiferi e uccelli.

In Namibia uno dei punti salienti è il paesaggio delle dune rosse del Kalahari a est di Mariental. Una visita a questa parte del paese ha senso per tutti coloro che stanno proseguendo più a sud o verso il Botswana.


4

Deserto del Kalahari / Quiver Tree Forest / Fish River Canyon (450 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Canyon Village o similare Pensione completa

Dopo la prima colazione proseguiamo il nostro viaggio verso l'estremo meridione della Namibia. Lungo il percorso visitiamo la bella foresta di alberi faretra (Quiver Tree), albero simbolo della Namibia. Arriviamo nel pomeriggio inoltrato nell'area del Fish River Canyon, il secondo al mondo in ordine di grandezza dopo il Grand Canyon in Arizona. Lungo 160 Km e largo 27 nel suo punto più ampia, riserva diversi punti di osservazione. Sistemazione al lodge, cena e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Il Fish River Canyon è il secondo canyon più grande del mondo dopo il Grand Canyon negli Stati Uniti. Il canyon misura 160 km di lunghezza, fino a 27 km di larghezza, e il drammatico canyon interno raggiunge una profondità di 550 m.

Il Canyon fa parte del Parco transfrontaliero statale Ais-Ais Richtersveld. L'ingresso al parco si trova a 10 chilometri dal famoso punto panoramico Hell`s Bend presso l'Hobas Restcamp.

È importante sapere che durante il periodo estivo l'escursione al Canyon è chiusa a causa del caldo.

Il sentiero escursionistico Fish River può essere condotto durante i mesi da aprile a settembre e può essere completato entro 4-5 giorni, a seconda della forma fisica. Copre una lunghezza di 85 km e la discesa nel Canyon è consentita solo agli escursionisti che fanno il sentiero.


5

Fish River Canyon / Kolmanskop / Luderitz (410 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard The Nest Hotel Pensione completa

Dopo la prima colazione partiamo alla volta di Luderitz, una delle cittadine più affascinanti della Namibia. Lungo il tragitto non si esclude che si possano scorgere grandi branchi di cavalli allo stato selvaggio. In un alternarsi di suggestivi paesaggi si arriva così nella città fantasma di Kolmanskop che visse momenti di splendore quando, casualmente, alcuni operai rinvennero, durante i lavori di costruzione di una linea ferroviaria, dei diamanti a cielo aperto. Questi furono i primi rinvenuti in Namibia. Purtroppo il filone di Kolmanskop si esaurì velocemente mentre immensi giacimenti vennero ritrovati poco più a Sud e sulla costa. Questa zona da allora venne interdetta ai visitatori ed ancor oggi la "Sperrgebiet", zona proibita, è una delle zone più protette (...e preziose) della Namibia. La città di Kolmanskop venne così abbandonata e oggi lotta costantemente con le sabbie del deserto che tendono a ricoprirla. Arrivo in serata in hotel.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Franz Adolf Eduard Lüderitz, un mercante di Brema in Germania, fondò la città di Lüderitz, che prende il suo nome, nel maggio 1883.

La città si trova vicino a una baia oceanica aperta e naturale, una delle pochissime lungo la cosiddetta Diamond Coast.

Le attrazioni turistiche sono alcune delle vecchie case ben tenute del periodo coloniale tedesco, costruite in stile art déco guglielmino.

Notevole è anche la quantità di attraenti spiagge costiere, in particolare la Big Bay e molte baie e lagune sabbiose.

All'isola di Halifax si possono vedere pinguini e fenicotteri.


6

Luderitz - Pomona & Bogenfels (335 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard The Nest Hotel Pensione completa

Un'altra incredibile giornata dedicata alla visita della Sperrgebiet, la zona diamantifera proibita. Sino a pochi anni fa questa regione era assolutamente interdetta ai visitatori. Solo recentemente sono stati dati dei permessi speciali ad un operatore locale per la visita della cittadina mineraria, abbandonata, di Pomona e per la visita di Bogenfels, un arco roccioso sulla costa oceanica. Pranzo al sacco durante l'escursione. Al termine rientro in hotel. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Bogenfels è un ponte di pietra calcarea a sud di Lüderitz Si trova sulla costa atlantica del sud, nel mezzo della Restricted Diamond Area, a circa 100 km a sud di Lüderitz.

Si tratta di un’area riservata ai diamanti e pertanto la regione non è facilmente accessibile.

Tuttavia esiste un tour operator con sede a Lüderitz che detiene la concessione per l'area e che offre diversi tour ai Bogenfels.

Le escursioni che hanno come meta l’arco portano a visitare anche la vecchia città mineraria di Pomona, la valle di Maerchental e la città fantasma di Bogenfels.


7

Luderitz / Deserto del Namib (465 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Desert Hills Lodge Pensione completa

Oggi finalmente si giunge nell’antico deserto del Namib con le sue magnifiche dune rosse. Attraverseremo Maltahohe e lo Tsaris Pass entrando così nell'area del Namib. Parte del pomeriggio potrebbe essere a disposizione per iniziare ad apprezzare questi splendidi scenari. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Namib significa “vasto” e questo deserto, che si estende per 1.600 km lungo la costa della Namibia, è certamente l'incarnazione della vastità. Le parti più aride di questa distesa sabbiosa ricevono una media di appena 2-5 mm di pioggia all'anno.

Mentre ci sono altri deserti costieri (come l'Atacama) delimitati da fresche correnti oceaniche, il Namib è l'unico in cui piante e animali endemici si sono evoluti in dune praticamente aride. In effetti, il Namib pullula di animali, tra cui elefanti, rinoceronti, la zebra di Hartmann, leoni, gemsbok e l'impala dalla faccia nera.

Una serie di piante rare e interessanti sono presenti nel deserto del Namib,

I diamanti sono la risorsa mineraria più importante trovata nel deserto del Namib. L'intera regione in cui si trovano i diamanti è stata dichiarata Area Proibita, totalmente chiusa al pubblico.

Namib ospita le dune di sabbia più alte del mondo; alcuni dei quali possono raggiungere un'altezza di oltre 390 metri.


8

Deserto del Namib: dune di Sossusvlei (100 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Desert Hills Lodge Pensione completa

Sveglia mattutina per godere della migliore luce durante l’escursione alle rinomate dune di Sossusvlei. Dopo circa 50 Km su strada asfaltata e un breve tratto in 4x4 su sabbia, si giunge finalmente nel cuore di questo antico deserto. Ci sarà del tempo a disposizione per chi vuole tentare una scalata di una duna o per una passeggiata sino alll’emozionante Deadvlei. Sulla via del ritorno sostiamo al vicino canyon di Sesriem la cui conformazione geologica svela molti misteri sulla formazione e l’evoluzione del nostro Pianeta Terra. Resto del pomeriggio a disposizione per relax o per attività a carattere facoltativo. Pernottamento. Sossusvlei Questa valle dove il fiume Tsauchab scompare tra l’argilla bianca alla base di alcune tra le dune più alte del mondo, è una delle attrazioni turistiche più spettacolari della Namibia. Le dune si stendono a perdita d’occhio e le loro ricche colorazioni variano dall’albicocca al rosso e all’arancio vivo. Tre dei punti più belli nella zona di Sossusvlei sono: Hiddenvlei, a breve distanza dal parcheggio 2x4, Deadvlei, così nominata a causa degli scheletrici tronchi di antiche acacie che si trovano al centro della secca piana e Sossusvlei stessa. Se le piogge sono abbondanti, il fiume Tsauchab riesce a scorrere fino alla valle creando un paradiso per gli uccelli acquatici. Anche durante la stagione secca spesso è possibile vedere orici, antilopi saltanti e struzzi che si nutrono della sparsa vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il Nara!, un frutto simile allo Tsamma, melone che si trova in questa zona, viene mangiato per il suo contenuto d’elementi nutritivi e di liquido. Le Dune Del Namib Le dune del Namib si estendono a sud, dall’Orange al Kuiseb River, (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”) e a nord, da Torra Bay nel parco della Skeleton Coast fino al fiume Cuoca in Angola. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo ed hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche perché si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia, cadendo dalla cresta, scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di quest’ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune. Dune Paraboliche Nella parte orientale del mare di dune e nella zona di Sossusvlei le dune sono classificate come paraboliche o multi cicliche e sono il risultato delle condizioni variabili del vento. Sono le dune più stabili del Namib e come tali, anche le più ricche di vegetazione. Dune Trasversali Nei pressi della costa a sud di Walvis Bay si trovano invece le dune trasversali, ossia lunghe formazioni lineari perpendicolari ai venti che soffiano da sud-ovest, quindi orientate verso nord e nord-ovest. Dune Seif All’interno del Parco del Namib, la zona di Homeb è caratterizzata dalle imponenti dune lineari seif, enormi increspature di sabbia orientate da nord-ovest a sud-est. Raggiungono i 100 metri d’altezza e distano all’incirca un chilometro l’una dall’altra, come risulta evidente anche dalle fotografie scattate dai satelliti. Sono formate dai venti stagionali: in estate, quando prevalgono i venti meridionali, la parte superiore rivolta in direzione dello spostamento si trova sul versante nord-orientale, mentre in inverno, quando i venti soffiano nel senso contrario, essa si sposta sul versante sud-occidentale. Dune A Stella Nelle aree esposte ai venti provenienti da tutte le direzioni si formano le cosiddette dune a stella, chiamate così perché hanno crinali multipli che, se osservati dall’alto, ricordano la forma delle stelle. Barcane Nella parte meridionale dello Skeleton Coast Park e nella zona a sud di Luderitz prevalgono le dune chiamate barcane: create da venti unidirezionali, sono le dune più mobili in assoluto e, quando si muovono, assumono la forma di una mezzaluna con le punte rivolte in direzione dello spostamento. Sono queste le dune che stanno lentamente divorando la città fantasma di Kolmanskop, vicino a Luderitz, e sempre di questo tipo sono le famose “dune ruggenti” della Skeleton Coast settentrionale, chiamate così per via del suono provocato dall’aria espulsa dagli interstizi presenti tra i granelli di sabbia. Il suono è udibile soprattutto nelle calde ore del pomeriggio. Dune A Collinetta Notevolmente più piccole delle altre, queste dune si trovano radunate in gruppi sulle distese pianeggianti vicino alle fonti d’acqua. La sabbia si raccoglie intorno alla vegetazione – in genere è sufficiente un ciuffo d’erba – ed è tenuta ferma dalle radici della pianta in modo da formare un cespuglio sabbioso. In genere queste dune non superano i 2-3 metri d’altezza. Le Comunità Delle Dune Nonostante il loro aspetto spoglio, le dune del Namib ospitano un ecosistema complesso in grado di vivere grazie all’umidità portata dalle frequenti nebbie. Queste sono causate dalla condensazione quando i freddi e umidi venti marini, influenzati soprattutto dalla corrente del Benguela dell’Atlantico meridionale, incontrano il caldo secco che sale dalle sabbie del deserto. Questo fenomeno occorre di notte e origina spesso nebbie mattutine che in genere si dissolvono con il caldo del pomeriggio. Sott’acqua la corrente del Benguela, ricca di azoto, favorisce la presenza di colonie di plancton che attirano numerosi pesci che, a loro volta, fanno da cibo per gli uccelli e i mammiferi marini della costa. In nessun altro luogo della terra la vita riesce ad affermarsi in condizioni tanto ostili: questa sorta di miracolo è possibile grazie soprattutto ai semi e alle particelle di piante depositati dal vento e all’umidità portata dalla nebbia. Nelle pianure ghiaiose vivono struzzi, zebre, orici (gemsbok), antilopi saltanti (springbok), manguste, scoiattoli di terra e altri animali come lo sciacallo, il caracal e la iena bruna. Se le piogge sono abbondanti i semi germogliano e la ghiaia arida si trasforma in un prato di erba alta anche un metro pullulante di animali. Nella sabbia vivono molte piccole creature e basta anche una breve passeggiata per riuscire a scorgere le tracce di questa comunità adattatasi così bene all’ambiente. Di giorno le temperature in superficie possono raggiungere i 70ºC, ma nella parte sottostante i granelli di sabbia sono separati da ampi spazi nei quali l’aria circola liberamente e molti di questi piccoli animali trovano qui fresco rifugio. Quando poi arriva il freddo della notte, essi approfittano del fatto che la sabbia trattiene parte del calore assorbito di giorno per crearsi un caldo riparo. I luoghi migliori per osservare la vita nel deserto sono Sossusvlei e le dune del sud di Homeb, sul Kuiseb River. Il mattino presto provate a cercare i segni di quanto è accaduto durante la notte: riuscirete a distinguere con facilità le tracce di scarafaggi, lucertole, serpenti, ragni e scorpioni. Nelle dune vivono un numero impressionante di coleotteri, ghiotti del materiale vegetale che trovano in quest’ambiente.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

La regione del Sossusvlei è situata nel sud-ovest della Namibia ed è caratterizzata principalmente dal Namib Naukluft Park e dai suoi punti salienti Sossusvlei e Dead Vlei.

La regione è molto varia con il deserto del Namib mozzafiato - il deserto più antico del mondo - a ovest e la grande scarpata che forma una barriera naturale tra il deserto del Namib e gli altopiani centrali nell'estremo oriente.

Tra le attività più interessanti si trovano Il grande Namib Naukluft Park, Sossusvlei con le dune di sabbia più alte del mondo o il Dead Vlei, una padella di argilla con centinaia di scheletri di alberi di camelthorn.

Diversi sentieri escursionistici guidati e unici possono essere fatti nella regione di Sossusvlei. Inoltre meritano una visita il Sesriem Canyon e il Castello di Duwisib.


9

Deserto del Namib / Moon Valley / Swakopmund (350 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Swakopmund Plaza o similare Prima colazione e pranzo

Dopo la prima colazione siamo pronti per esplorare un'altra splendida regione della Namibia: la zona costiera. Per giungervi attraverseremo il settore settentrionale del Namib Naukluft e il Tropico del Capricorno. Anche oggi panorami di grande suggestione sono assicurati. Lungo il percorso ammireremo anche le famose piante Welwitschia, una delle poche specie vegetali che possono superare anche i mille anni di vita. Valle della Luna Attraversando il Namib-Naukluft Park, percorrendo una strada in pieno deserto, si giunge ad un punto dove potrete osservare la famosa Moon Landscape. La caratteristica fondamentale di questa zona è data dai diversi livelli di superficie terrestre che si differenziano tra loro, a causa di un fenomeno che risale a circa 450 milioni d’anni fa. La zona è facilmente riconoscibile dalla superficie un po’ nerastra, molto simile al terreno Lunare. Piante d’Eucalipto a sorpresa crescono in questa zona e costeggiano le rive del fiume Swakop fino ad arrivare ad una fattoria di campagna che, ora non più attività, forniva la città di Swakopmund di frutta fresca e agrumi. Welwitschie La Welwitschia Mirabilis cresce solo nelle pianure ghiaiose del Namib settentrionale. Gli Afrikaner l’hanno ribattezzata tweeblaarkanniedood, che significa “la due foglie non può morire”, chiaro riferimento alla longevità di questa pianta. Le Welwitschie hanno saputo adattarsi molto bene al duro ambiente in cui vivono, la tesi ora accettata è che la pianta tragga i liquidi che le sono necessari per vivere soprattutto dalla condensazione della nebbia, pur ricavandone una quantità limitata dal sottosuolo. E’ stato infatti accertato che i pori delle foglie trattengono l`umidità` e che le foglie più lunghe praticamente innaffiano le radici facendo scendere le gocce sulla sabbia sottostante. Le Welwitschie in realtà hanno solo due foglie lunghe e coriacee che crescono ai due lati del fusto, simile a un tappo di sughero. Con il passare degli anni queste foglie si scuriscono sotto l’azione dei raggi del sole e vengono lacerate dal vento, dividendosi in varie strisce sfilettate. Le Welwitschie sono considerati alberi e sono imparentate con le conifere, in particolare con i pini, ma hanno alcune caratteristiche in comune anche con le piante da fiore e con i licopodi. Sono piante dioiche, ovvero si dividono in individui femminili e maschili ben distinti. Le femmine producono pigne, le quali contengono i semi. Anche i maschi hanno pigne, ma le loro sono più numerose e più piccole. Si pensa che il metodo di impollinazione avvenga grazie a grandi e appiccicosi grani di polline che vengono trasportati dal vento. Le Welwitschie crescono molto lentamente e non fioriscono prima dei 20 anni; si crede che le più grandi abbiano addirittura 2000 anni. Tale longevità probabilmente è possibile solo perché le Welwitschie contengono alcune sostanze indigeste agli animali. Swakopmund Swakopmund ha un carattere particolare probabilmente dovuto alla sua storia coloniale e al fatto che non ha ospitato industrie di rilievo a parte quella turistica per la maggior parte del secolo scorso. Alte palme bordano le strade e i giardini ben tenuti contribuiscono a creare un’atmosfera da oasi. Le caffetterie all’aperto, i bar e le pasticcerie fanno furore in una cittadina costellata d’interessanti edifici di un’altra epoca. Qui vivono numerosi artisti e, passeggiando per la città, è possibile scoprire le sue gallerie d’arte e i negozi che espongono le opere di pittori e artisti locali. Vi sono anche boutique, negozi di souvenir, negozi di pietre semipreziose, gioiellerie, supermercati, negozi di antiquariato e di tessuti, una conceria e molto altro. Swakopmund è diventato un luogo di attrazione per chi è alla ricerca di emozioni. Molti arrivano fin qui per avventurarsi sulle dune con le quad bikes, per sciare con i sand board, per fare del tandem skydiving, per volare sul deserto. Anche se Swakopmund si trova alle porte del deserto e lungo una delle coste più desolate del mondo, questi due fattori si combinano e danno a questa città unica un clima sorprendentemente temperato. Le temperature estive non raggiungono mai gli estremi del deserto, a pochi chilometri all’interno, ed anche gli inverni sono miti, caratterizzati occasionalmente dal caldo vento dell’est. La città prende il nome dalla sua posizione alla foce del fiume Swakop, che raramente presenta acque di superficie, ma che invece fornisce acqua sotterranea per un certo numero d’interessanti fenomeni naturali, come la Valle della Luna, la Piana delle Welwitschie e l’Oasi Goanikontes. All’estremità meridionale della città si trova una fascia di dune costiere mobili che raggiunge Walvis Bay, a trentadue chilometri. A nord di Swakopmund si trova la famosa Skeleton Coast, che, malgrado ancora evitata dalla gente di mare, rappresenta oggi un eldorado per i pescatori.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

La Welwitschia Mirabilis è una pianta endemica del deserto del Namib in Namibia e nell'Angola meridionale. Prende il nome da Friedrich Welwitsch che "scoprì" la pianta nel 1859, si stima che alcuni esemplari abbiano un'età compresa tra i 1000 ei 1500 anni.

Nel settore settentrionale del Namib Namib Naukluft (ma anche in diverse zone del Damaraland) è possibile ammirare queste che possono essere considerate più che specie botanica un vero e proprio fossile vivente.

La Welwitschia non si trova solo nello stemma della Namibia, ma anche in quello di Swakopmund e nella regione di Kunene.

Esemplari maschi e femmine sono tra loro differenti e generalmente sorgono a breve distanza tra loro. Oltre all'età, altra caratteristica che stupisce è la capacità delle foglie di mantenere acqua: le cellule hanno ben 8 volte il potere trattenente di qualsiasi altra pianta.

 


10

Swakopmund - Sandwich Harbour (150 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Swakopmund Plaza o similare Prima colazione e pranzo

Un’altra giornata di incredibile interesse naturalistico. Ci si spinge infatti sino a Sandwich Harbour dove le alte dune sabbiose si gettano nell'Oceano e piscine naturali salmastre, che si vengono a creare dai moti delle maree, costituiscono un richiamo incredibile per tantissimi uccelli. Pranzo in corso d’escursione. Al termine rientro in hotel. Resto del pomeriggio a disposizione. Pernottamento. Sandwich Harbour La laguna di Sandwich Harbour è situata a 48 chilometri a sud di Walvis Bay, ai piedi di maestose dune color avorio ed è una spettacolare destinazione, specialmente per gli appassionati di fotografia. Molto conosciuta dai pescatori, dagli ornitologi e dagli amanti della natura, la laguna un tempo era una baia aperta, chiamata nei vecchi testi Sandfisch Haven, che con il passare degli anni è stata chiusa dalla sabbia. La zona di Sandwich ha un fascino mistico, arricchito dalla leggenda che narra che sotterrato da qualche parte nelle dune al di sopra del livello dell’alta marea, vi fosse una nave con un carico d’avorio, oro e pietre preziose. Questo tesoro è stato cercato da tanti, ma sino ad oggi nessuno ha avuto la fortuna di scoprirlo. La laguna riceve acqua dolce dalle falde acquifere interne ed è un santuario per un gran numero d’uccelli di ripa. E’ anche un’importante zona riproduttiva per una grande varietà di pesci. La zona è accessibile solo mediante veicoli 4x4 e con un apposito permesso.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Sandwich Harbour è il posto dove le dune incontrano l'oceano.  Il nome è dato sia all’ex porto che alla laguna, ed il porto è accessibile solo in 4x4 con visite guidate da Walvis Bay.

Il porto è stato fondato nel 1486 già da marinai portoghesi. Non si sa quale importanza avesse il porto all'epoca. Oggi Sandwich Harbour è di interesse turistico e non si riferisce al porto dimenticato, ma unicamente alla laguna.

La laguna era una baia oceanica ed era raggiungibile dalla costa. Poiché la baia si è insabbiata, la laguna lunga 10 km è ora completamente circondata da sabbia e canneti. L'attrazione principale della laguna è l'incredibile abbondanza di avifauna e l'affascinante paesaggio di mare e dune contrastanti. L'enorme colonia di uccelli ospita circa 200.000 uccelli, principalmente sterne, fenicotteri, cormorani e pellicani.

 

 


11

Swakopmund / Cape Cross / Elefanti del Deserto / Damaraland (400 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Ozondjou Tented Camp Pensione completa (bevande ai pasti inclusi ad Ozondjou)

Dopo la prima colazione il nostro viaggio prosegue oggi in direzione nord. Percorriamo la strada 'C34' che corre quasi parallela all'oceano. Sono molti a chiamare già questo tratto "Skeleton Coast", anche se fisicamente il Parco inizia più a nord. Questo è dovuto al fatto che i primi relitti di navi (veri e propri scheletri, da qui il nome) sono già presenti poco più a nord di Swakopmund. Tutta quest'area fa parte del Dorob National Park. Sostiamo a Cape Cross per ammirare la più grande colonia di otarie del continente africano. Qui sbarcò il primo europeo, il navigatore Diego Cao, nel 1486. Al termine proseguiamo verso l'interno addentrandoci così in una delle regioni più sorprendenti del paese: il Damaraland. Il nostro campo tendato è situato in uno dei siti più belli per ammirare i tipici paesaggi di questa bellissima regione. Nel pomeriggio prenderemo parte ad un'interessantissima attività alla ricerca dei rari elefanti del deserto che si sono saputi adattare ad un clima non sempre favorevole. Pernottamento in campo tendato. Cape Cross Seal Reserve Cape Cross è famoso soprattutto per la riserva popolata da migliaia di otarie del capo. Nel 1486 l’esploratore portoghese Diego Cao, primo europeo a mettere piede in Namibia, giunse a Cape Cross e piantò una croce (Padrao) alta 2 m e pesante 360 kg in onore di Giovanni II, re di Portogallo. La croce rimase al suo posto fino al 1893, quando fu rimossa e portata in Germania dalla nave Falke. L’anno seguente il kaiser Guglielmo II ordinò che ne fosse realizzata una copia recante l’iscrizione originale in latino e portoghese, con l’aggiunta di una dicitura commemorativa in tedesco. Nel punto in cui Cao in origine piantò la sua croce ora, ce n’è una seconda realizzata in dolerite ed eretta nel 1980. Sul luogo si trova anche una composizione di blocchi in cemento di forma circolare, disposti in modo da riprodurre la Croce del Sud, costellazione che il navigatore portoghese seguì durante la sua spedizione. Le otarie del capo possiedono l’orecchio esterno. Sotto il grezzo pelo superficiale, le otarie hanno uno spesso strato di pelliccia che non si bagna e trattiene l’aria garantendo l’assoluto isolamento termico (il che permette loro di mantenere costante la temperatura corporea a trentasette gradi e di trascorrere lunghi periodi immersi in acque fredde).Gli esemplari maschi pesano in media 200 kg e le femmine attorno ai settantacinque, nel periodo compreso tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre partoriscono un solo cucciolo. Le madri riconoscono i loro piccoli grazie alle percezioni olfattive e ai richiami. I principali predatori sono la iena bruna e lo sciacallo della gualdrappa. Solitamente i cuccioli rimangono con la madre fino a un anno d’età. Le otarie del capo mangiano ogni giorno una quantità di cibo pari all’8% del loro peso corporeo. Ogni anno viene eseguito un abbattimento controllato delle otarie. Le pelli sono lavorate per poi rifornire il mercato europeo, la carne è spedita a Taiwan, i genitali sono esportati in oriente e il resto è utilizzato per ricavare una poltiglia proteica usata per nutrire i bovini. Damaraland Nel Namib settentrionale, le sporadiche sorgenti e i fiumi effimeri creano strisce verdi e umide in cui vivono animali selvatici, uomini e bestiame. Procedendo verso l’interno dalle dune e dalle pianure della spoglia Skeleton Coast, il terreno s’innalza gradualmente generando prima alcune selvagge montagne desertiche, poi gli altopiani dalla vegetazione a macchia della Namibia Centrale. Questa è la zona denominata Damaraland il cui nome deriva dell’etnia dei Damara. I suoi grandi spazi sono una delle ultime aree faunistiche non ufficiali dell’Africa, dove si possono ancora vedere gli animali vagare liberamente al di fuori dei parchi e delle riserve protette. Il Damaraland offre anche molte bellezze naturali tra cui il massiccio del Brandberg che culmina con la vetta più alta della Namibia – il Konigstein, alto 2573 m. Insieme a Twyfelfontein e allo Spitzkoppe, il Brandberg custodisce siti preistorici con alcune delle pitture e incisioni rupestri più belle del continente.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Una delle attività da non mancare durante una visita della regione del Damaraland, è un safari alla ricerca dei rari elefanti del deserto che si sono saputi adattare magistralmente ad un clima a dir poco ostile.

 


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Damaraland: Twyfelfontein & la Foresta Pietrificata (150 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Ozondjou Tented Camp Pensione completa (bevande ai pasti inclusi ad Ozondjou)

Bella giornata tra natura e cultura alla scoperta di questa regione rinomata soprattutto per il suo straordinario sito Patrimonio dell’Unesco di Twyfelfontein ove antiche incisioni rupestri, risalenti al Paleolitico, hanno dato vita ad uno dei musei all’aperto di maggior interesse al mondo. Twyfelfontein la zona più conosciuta del Damaraland è la zona di Twyfelfontein. I Damara, che un tempo vivevano in questa zona, la denominarono Uri-Ais o “fontana saltante” dalla sua sorgente di acqua fresca. Nel 1947 il nome è stato cambiato in Twyfelfontein – che significa “fontana dubbiosa”, dal primo colono bianco, che riteneva che la sorgente fosse troppo debole per essere un valido supporto per l’allevamento del bestiame. Nel 1952 la zona è stata dichiarata monumento nazionale per i suoi tesori artistici. Twyfelfontein è conosciuta per l’abbondanza di graffiti e pitture rupestri situate in una valle di arenaria rossa. Si crede che i graffiti risalgano a circa 6000 anni fa. In totale vi sono oltre 2500 graffiti divisi in sei categorie o fasi, fino al XIX secolo. La maggior parte dei graffiti rappresenta animali e le loro orme, con rare rappresentazioni di uomini rispetto alle migliaia d’immagini presenti. Le pitture e le incisioni rupestri hanno un’origine incerta e le ipotesi sulle loro origini abbondano. Purtroppo non esiste un modo affidabile di datarle senza distruggerle. Si può dedurre che gli artisti fossero nomadi che vivevano di caccia e di raccolta e che non conoscessero l’agricoltura né la ceramica. La maggior parte delle pitture rupestri riflette il rapporto tra gli esseri umani e la natura. Alcune sono rappresentazioni stilizzate, ma nella maggior parte dei casi riproducono fedelmente e con grande abilità le persone e gli animali della regione. I temi ricorrenti comprendono il ruolo delle donne e degli uomini, battute di caccia e pratiche di medicina naturale. Le pitture si possono raggruppare in tre periodi distinti: le più antiche sembrano riflettere un periodo di nomadismo durante il quale le popolazioni si dedicavano prevalentemente alla caccia. Le opere successive, che rivelano un netto miglioramento artistico, suggeriscono pacifiche incursioni di gruppi provenienti da altre zone, forse San o Khoi-Khoi. L’ultimo stadio indica un impoverimento dell’espressione artistica dovuto forse a una perdita d’interesse verso il genere. Le tonalità del rosso si ottenevano principalmente macinando ossidi di ferro e aggiungendo a questa polvere un po’ di grasso animale per formare una pasta adesiva. I pigmenti bianchi erano ricavati dalla silice, dal quarzo in polvere e dalle argille bianche ed erano per natura meno adesivi di quelli rossi. Gli artisti applicavano i colori alla roccia usando le dita, bastoncini e pennelli ricavati con peli d’animali. L’arte rupestre ha la particolarità di essere ammirata nel luogo della sua creazione. L’osservatore attento potrà dunque farsi un’idea dell’ambiente che ha ispirato i dipinti. Petrified Forest La Foresta Pietrificata, a 40 km a ovest di Khorixas, è una zona di veld aperto e cosparso di tronchi pietrificati che arrivano a misurare 31 m di lunghezza e sei di circonferenza. Si calcola che abbiano all’incirca 260 milioni di anni. Gli alberi appartengono al gruppo delle Gimnosperme, lo stesso delle conifere, cicadacee e welwitschie. Poiché non vi sono resti di radici né di rami, si ritiene che i tronchi siano stai trasportati da un’alluvione. Vi sono una cinquantina di alberi, alcuni ancora parzialmente sepolti, perfettamente pietrificati dalla silice con tanto di corteccia e anelli. Nel 1950 il luogo fu dichiarato monumento nazionale.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Twyfelfontein è un Sito Archeologico, Patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Twyfelfontein, che significa "Fontana del dubbio", è il nome di una valle sull'altopiano di Damara a circa 70 km a ovest di Khorixas. La valle era abitata dai Damara.

Twyfelfontein è famosa per le sue numerose pitture rupestri e incisioni rupestri (petroglifi) dei San (Boscimani) di cui si contano 2500. Le specifiche sull'età delle incisioni variano e viene indicato un periodo di 1000 - 10000 anni.

Notevole è che le incisioni sono state realizzate senza l'uso di strumenti metallici. Si presume che siano stati utilizzati strumenti al quarzo, poiché qui sono stati trovati molti frammenti di quarzo.

I motivi delle incisioni rupestri sono scene di caccia e animali (antilopi, zebre, giraffe, leoni, ecc.).

La valle è stata dichiarata monumento nazionale nel 1952, e L'UNESCO ha dichiarato Twyfelfontein patrimonio dell'umanità nel 2007.


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Twyfelfontein / Villaggio Himba / Etosha Heights Game Reserve (250 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Etosha Heights Game Reserve c/o Mountain Lodge Pensione completa

Dopo la prima colazione lasciamo il nostro campo per dirigerci verso la regione ai bordi sud-occidentali del grande parco Etosha. Arriviamo nei pressi di Kamanjab dove visiteremo un villaggio Himba, senza dubbio una delle etnie più belle del continente africano. Purtroppo, come spesso accade, i frequenti contatti con i turisti hanno tolto un po' di autenticità a questa visita ma rimane pur sempre un'occasione unica per apprendere usi e consumi di questa bella e fiera popolazione. Proseguimento verso l'esclusiva riserva privata di Etosha Heights, un'immensa area protetta ai bordi meridionali del Parco Etosha. Sistemazione al lodge. Pernottamento. Himba Tra il XVI e il XVII secolo gli Herero, un popolo bantu dedito alla pastorizia, entrarono in Namibia provenienti dall’Angola e si stabilirono con le loro mandrie in quest’area rimanendovi per circa 200 anni. Dopo questo periodo, probabilmente a causa del sovrappopolamento dovuto alle varie ondate di immigrazione, la maggior parte di loro si mosse verso sud alla ricerca di pascoli più idonei e si disperse in tutta la parte centro settentrionale del paese dando vita a innumerevoli scontri con il popolo dei Nama, anch’essi allevatori e alla ricerca di pascoli. Nel XIX secolo a seguito di un’epidemia di peste bovina e delle vessazioni subite dai Nama Swartbooi, gli Herero rimasti in Kaokoland si trovarono costretti, per non morire di fame, a ripassare il confine con l’Angola e chiedere aiuto alla tribù locale degli Ngwambwe. Questi li ribattezzarono Himba, che nella loro lingua significa “coloro che chiedono l’elemosina”. Gli Himba rimasero in Angola per oltre un lustro, fino a quando un Herero di nome Vita, che accompagnava una spedizione scientifica, li trovò e decise di aiutarli. Dopo averli organizzati militarmente si mise a servizio del governo portoghese in Angola per combattere i ribelli, in cambio di armi e bestiame. Finalmente nel 1916, Vita e gli Himba furono in grado di attraversare il fiume Kunene, sconfissero i Nama e poterono ritornare a vivere nelle loro terre. Nel frattempo l’opera missionaria compiva quasi un secolo e il popolo Herero era stato convertito al Cristianesimo e aveva cambiato molte delle sue tradizioni; le differenze fra coloro che fino a cent’anni prima erano stati un solo popolo, erano ora insormontabili e i due popoli pur parlando la stessa lingua non si riunirono più, gli Herero continuarono nel loro percorso di modernizzazione, mentre gli Himba mantennero il nome adottivo e rifiutarono ogni tipo di influenza esterna per vivere secondo la loro cultura e tradizione. La società Himba si può definire un sistema teocratico dove il capo villaggio è anche il capo spirituale e l’amministrazione del villaggio (kraal) segue le regole religiose-tradizionali. La base della società Himba è la famiglia, spesso allargata agli zii e ai cugini, il termine villaggio è in realtà improprio, in quanto gli abitanti del kraal sono tutti parenti. Per questa ragione i rapporti fra i vari villaggi sono sempre numerosi e amichevoli per ragioni di matrimonio e d’affari. La loro religione si basa sul culto degli antenati: gli Himba ritengono che le anime dei morti abbiano poteri soprannaturali e siano il tramite tra i viventi e Dio, che chiamano Mukuru. Da qui deriva la necessità di mantenere buoni rapporti con le anime dei defunti seguendo e rispettando le tradizioni e chiedendo la loro benedizione attraverso il fuoco sacro detto Okuruwo. Questo è generalmente un unico ceppo ardente il cui mantenimento continuo è a cura del capo tribù e della sua prima moglie; durante le cerimonie sarà al fuoco sacro che il capo villaggio chiederà la benedizione degli antenati. L’economia degli Himba si basa quasi esclusivamente sull’allevamento del bestiame, essi sono pastori semi-nomadi e allevano principalmente mucche e capre. La loro dieta consiste quasi esclusivamente di latte cagliato (Omahere) e carne, principalmente di capra, le mucche infatti sono il loro patrimonio e vengono macellate solo per eventi importanti. Sono anche soliti barattare capre e manufatti per avere in cambio mais, zucchero ed oggetti d’ornamento personale. Le donne himba sono famose per il colore rosso della loro pelle che ungono con una crema ottenuta da burro e polvere d’ocra. Questo trattamento viene utilizzato per proteggere la pelle dal sole, dagli insetti e per assorbire il sudore e la polvere, (tutte le mattine l’ocra viene tolta e rimessa), e naturalmente come trattamento di bellezza. Gli Himba sono famosi anche per le loro acconciature chiamate erembe: i capelli delle donne vengono intrecciati con dell’extension di fibra di palma o crine di cavallo e le treccine così ottenute vengono avvolte da un tubicino di sottile pelle di capra che viene poi unta con l’ocra.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Il popolo Himba, chiamato anche OvaHimba, vive nella regione di Kunene, nel nord della Namibia, precedentemente nota come Kaokoland.

Le visite ai villaggi Himba possono essere effettuate tutto l'anno, ma dipendono dalla loro posizione, poiché sono nomadi, quindi potrebbero non essere sempre nelle immediate vicinanze.

Una visita al villaggio Himba è un must per chiunque sia interessato alla cultura. Queste persone vivono ancora come hanno fatto i loro antenati, forgiando un'esistenza nel duro ambiente di Kunene.

Uomini, donne e bambini strofinano una pasta rossa scuro chiamata otjize, una miscela di grasso di bovino, cenere e ocra, sulla loro pelle per proteggerli dal sole. Questo dà loro il loro caratteristico colore rosso, che è considerato altamente desiderabile all'interno della comunità Himba.


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Riserva Privata di Etosha Heights

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Etosha Heights Game Reserve c/o Mountain Lodge Pensione completa

La giornata odierna sarà scandita dalle attività di safari che saranno effettuate all'interno di questa meravigliosa ed immensa riserva. Seguiremo le orme dei rinoceronti e cercheremo di avvistare leoni, elefanti ma anche graziose giraffe e saltanti antilopi. I safari si svolgeranno all'alba e al pomeriggio inoltrato, quando è più facile avvistare gli animali, in veicoli 4x4 aperti appositamente modificati per questo genere di attività consentendo agli ospiti incontri ravvicinati indimenticabili. Il resto della giornata, tra un safari e l'altro, è a disposizione per momenti di puro relax ai bordi piscina e per godere della bellezza di questo meraviglioso lodge. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Fondata nel 1999, Etosha Heights è una delle più grandi riserve private della Namibia, che condivide un confine di 65 chilometri con il famoso Parco Nazionale Etosha.

La riserva offre 60.000 ettari di fauna selvatica, paesaggi e tranquillità incontaminati; luogo ideale per riconnettersi con la natura e sfuggire allo stress moderno della vita.

Dal punto di vista della fauna selvatica, si possono trovare leoni, ghepardi e molte delle affascinanti specie del deserto della Namibia, ma la riserva è probabilmente più famosa per la sua forte popolazione di rinoceronti bianchi e neri.


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Parco Etosha (settore orientale) (280 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Etosha King Nehale Lodge o similare Pensione completa

Bellissima giornata dedicata all'esplorazione di questo meraviglioso parco nazionale, uno dei più importanti del continente africano. Oggi lo percorriamo in tutta la sua lunghezza dal cancello meridionale di Anderssons sino a quello orientale di Von Lindquest. Arrivo nel tardo pomeriggio al nostro lodge situato poco fuori il parco. Etosha National Park L’Etosha National Park è il primo parco fondato in Namibia nel 1907 e sicuramente uno dei migliori luoghi al mondo per osservare gli animali. Il suo nome significa “grande luogo bianco asciutto”, anche conosciuto come “la terra delle acque asciutte” e deriva dalla vasta depressione salina dalle sfumature bianche e verdastre chiamata Etosha Pan. Ma sono le foreste e le praterie circostanti a costituire un habitat tanto favorevole alla fauna del parco. L’Etosha National Park occupa una superficie di oltre 20 000 kmq, dove vivono 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, sedici di rettili e anfibi e un’innumerevole varietà d’insetti. Geologia L’Etosha Pan è un vastissimo deserto salino pianeggiante che per pochi giorni l’anno, per via delle piogge, si trasforma in una laguna poco profonda popolata da fenicotteri e pellicani bianchi. Quando si formò, dodici milioni di anni fa, era una depressione poco profonda alimentata dalle acque del fiume Kunene, ma i mutamenti climatici e tettonici verificatisi nel corso dei secoli hanno fatto abbassare il livello dell’acqua e creato questa depressione salina che ora si riempie d’acqua solo sporadicamente. Quando le precipitazioni sono abbondanti, essa è alimentata da fiumi effimeri detti oshanas e omiramba che sono valli fluviali fossili i cui corsi d’acqua scorrono talvolta sotto terra. Flora E Fauna La pianta più diffusa a Etosha è il Mopane, che circonda la depressione salina e costituisce circa 80% dell’intera vegetazione. Secondo la stagione si possono vedere nel parco elefanti, giraffe, zebre, antilopi saltanti (springbok), alcelafi rossi, gnu, orici (gemsbok), antilopi alcine, kudu maggiori, antilopi roane, struzzi, sciacalli, iene, leoni, ghepardi e leopardi. Tra le specie in pericolo di estinzione vi sono l’impala dal muso nero e il rinoceronte nero. La densità degli animali è in relazione alla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua, mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate riparandosi nella boscaglia. Di pomeriggio si possono vedere gli animali che riposano sotto gli alberi. Le temperature estive possono raggiungere i 44ºC. Anche gli uccelli abbondano, i buceri dal becco giallo sono molto diffusi e a terra si possono vedere le enormi otarde di Kori. Oggi esploriamo la parte del Parco orientale man mano che procediamo verso il Von Lindequist Gate. Questo settore si caratterizza per gli immensi scenari creati dall'Etosha Pan, una vastissima depressione di origine salina che rende il paesaggio unico ed indimenticabile. Sono grandi le opportunità per avvistare i tanti animali che abitano questo parco. Arrivo in serata al nostro lodge, pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

L’Etosha National Park è la porta di accesso al nord della Namibia e all'Ovamboland.

Il Parco copre più di 20.000 kmq, è uno dei più grandi luoghi di osservazione della fauna selvatica del mondo.

Il paesaggio è unico e vario e ospita una grande varietà di animali. Ad esempio leone, elefante, leopardo, giraffa, ghepardo, iena, springbok, due tipi di zebre, e molte altre specie di animali selvatici si trovano qui.

Il Parco Nazionale Etosha è unico in Africa. La caratteristica principale del parco è una salina così grande da poter essere vista dallo spazio. Eppure c'è un'abbondante fauna selvatica che si riunisce intorno alle pozze d'acqua, offrendo avvistamenti di selvaggina quasi garantiti. Allo stesso tempo, l'Etosha National Park è una delle riserve di caccia più accessibili della Namibia e dell'Africa meridionale.

 


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Mokuti / Meteorite di Hoba / Central Namibia (Omaruru) (550 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Ozongwindi Lodge Pensione completa

Dopo la prima colazione e partenza verso la regione centrale della Namibia che si caratterizza da immensi altopiani. Effettueremo una deviazione per andare ad ammirare il grande meteorite di Hoba con pranzo lungo il trasferimento. Sistemazione al lodge. Pernottamento. Metorite di Hoba In questo paese troviamo molteplici testimonianze di meteoriti precipitati sulla terra. La vera attrazione, tuttavia, si trova presso la fattoria di Hoba. Solo qui è possibile ammirare il più grande corpo celeste caduto sul nostro pianeta. Si stima che l'impatto avvenne circa 80.000 anni fa e le sue dimensioni corrispondono a 2.95 metri x 2.84 metri con un peso di 60 tonnellate. Stranamente, intorno al luogo del ritrovamento, non è stato riscontrato alcun cratere dovuto all'impatto, probabilmente dovuto al rallentamento subito dal meteorite all'ingresso dell'atmosfera terrestre e ad un probabile impatto su un'area allora lacustre. In realtà all'epoca del suo ritrovamento, nel 1920, da parte del proprietario di questa stessa fattoria, il peso del meteorite di Hoba doveva essere di ben 6 tonnellate in più che sono andate perse a causa dell'erosione ma soprattutto a causa di atti di vandalismo. Oggi è assolutamente vietato portar via pezzi di questo corpo celeste come souvenir.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Gli esperti concordano sul fatto che il Meteorite Hoba è la più grande meteora che sia stata trovata sulla terra fino ad oggi. Il meteorite è caduto a circa 20 km a ovest di Grootfontein circa 80.000 anni fa e rimane ancora nello stesso punto, il che non sorprende, considerando il peso di 50 tonnellate.

Si stima che il masso, che ha una superficie di 2,70 x 2,20 me un'altezza di 1 m, abbia un'età compresa tra i 200 ei 400 milioni di anni. È costituito principalmente da ferro (82%) e nichel (16%) e da alcuni oligoelementi. Il suo nome deriva dalla fattoria Hoba sui monti Otavi.

Nel marzo 1955 l'Hoba Meteorite è stato dichiarato monumento nazionale. L'area intorno al meteorite è stata donata al National Monuments Council nel 1987.

 


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Omaruru / Windhoek - Partenza dalla Namibia (250 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Prima colazione

Sveglia di buon mattino. Prima colazione. Trasferimento in aeroporto. Fine dei servizi

MAPPA PUNTI DI INTERESSE


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Italia

Arrivo a destinazione in giornata

MAPPA PUNTI DI INTERESSE


Aggiungi un po' di relax con un soggiorno mare