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TOUR DI GRUPPO SU MISURA - ROERO

La Strada dei Saperi Piemontesi
Durata 4 giorni, 3 notti
Arte e Architettura
QUOTE A PARTIRE DA: 880
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Esclusiva Italyscape

Descrizione del tour

Dall'altra parte del Tanaro, a pochi chilometri dalle celebrate Langhe, il Roero custodisce un patrimonio di tradizioni e gesti tramandati nel tempo, tra vigneti, noccioleti e piccoli borghi.
Dalle strade regali di Torino alle Cattedrali Sotterranee UNESCO di Canelli, questo itinerario conduce alla scoperta delle persone che danno forma all'identità del territorio: il trifulau che tramanda l'arte della caccia al tartufo, gli allevatori che producono formaggi seguendo il ritmo delle stagioni, i vignaioli custodi di un patrimonio unico fino alla Banca del Vino di Pollenzo, simbolo dell'attenzione a preservare e valorizzare la cultura enogastronomica piemontese.
Un viaggio di storie e incontri che racconta il Piemonte più autentico attraverso i suoi paesaggi, i suoi sapori e le persone che li custodiscono ogni giorno.

ESPERIENZE IN EVIDENZA
• Caccia al tartufo nei boschi del Roero - L'antica arte del trifulau e del suo fedele cane
• Banca del Vino di Pollenzo - La memoria del vino italiano secondo Slow Food
• Incontro con un produttore di formaggi - Tra pascoli, formaggi e ritmi della natura
• Degustazione in cantina nel Roero - Tra tradizione vitivinicola e identità locale
• Tour delle Langhe UNESCO - Borghi iconici tra vigne e paesaggi patrimonio UNESCO
• Torino e il Museo Egizio - Dalle residenze sabaude ai tesori dell'antico Egitto
• Cattedrali Sotterranee di Canelli - La storia dello spumante nelle cantine UNESCO

Luoghi visitati

Torino, Langhe

Paesi visitati



Itinerario Giornaliero

1

Giorno 1 - Arrivo e Torino

Categoria Sistemazione Trattamento
4 stelle Le Querce del Vareglio 4* (o similare) Cena

Partenza autonoma dai luoghi di origine. Nel pomeriggio, passeggiata guidata nel centro città, alla scoperta degli oltre 2000 anni di storia di Torino, dall'epoca romana ai fasti del Regno d’Italia fino ai nostri giorni. Un percorso regale attraverso le piazze ariose, le chiese finemente decorate, i portici e i palazzi dell’elegante centro Cittadino. Visita del Museo Egizio, il più antico museo a livello mondiale esclusivamente dedicato all'arte e alla cultura dell'Egitto antico. È considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo. La recente trasformazione in museo archeologico contemporaneo ha ampliato gli spazi e gli allestimenti, valorizzando e rendendo pienamente fruibili gli immensi tesori della sua collezione. Al termine delle visite, proseguimento presso l'hotel in Roero, cena presso il ristorante della struttura e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Il museo ottocentesco si è recentemente trasformato in un museo archeologico contemporaneo in linea con gli standard internazionali. Il nuovo restyling ha notevolmente ampliato gli spazi e gli allestimenti museali, andando incontro ad uno straordinario e radicale rilancio che permette di valorizzare e rendere pienamente fruibili i grandi tesori della sua collezione. Con oltre 10mila metri quadri di spazi nuovi e restaurati, sono presenti nuove vetrine ad alta tecnologia che ospitano più di 6.500 tesori e innovativi strumenti: ad esempio, i numerosi approfondimenti digitali illustrano specifiche aree tematiche e arricchiscono la visita con ricostruzioni 3D di contesti archeologici, mentre le mappe indicano la provenienza degli straordinari reperti presenti.


2

Giorno 2 - Roero, Pollenzo e Alba

Categoria Sistemazione Trattamento
4 stelle Le Querce del Vareglio 4* (o similare) Prima colazione

Prima colazione in hotel. Al mattino, esperienza privata di ricerca del tartufo nero nei boschi del Roero, seguita da pranzo conviviale presso l'abitazione del trifulau, inclusi acqua e vino della casa. In una delle aree più rinomate del Piemonte per la qualità dei suoi tartufi, questa antica tradizione continua a essere tramandata di generazione in generazione. Accompagnati da un trifulau, il tradizionale cercatore piemontese, e dal suo inseparabile cane, si scoprono i gesti, i racconti e il profondo legame con il territorio che si celano dietro una pratica fatta di esperienza, pazienza e conoscenza dei luoghi. L'esperienza prosegue a tavola, in un momento conviviale che restituisce il senso più autentico dell'ospitalità locale: stagionalità, rispetto della natura e sapori a chilometro zero. Nel primo pomeriggio, visita della Banca del Vino di Pollenzo con guida interna e degustazione di 2 vini. Nata da un progetto Slow Food all'interno dell'antica Agenzia di Pollenzo, la Banca del Vino custodisce migliaia di etichette provenienti da tutta Italia e racconta il vino come espressione di territorio, biodiversità e cultura. Più che una cantina, è un luogo di memoria dove ogni bottiglia conserva la storia di un paesaggio, di una comunità e delle persone che la abitano. A seguire, visita guidata di Alba alla scoperta del centro storico della capitale delle Langhe. Abitata già in età preistorica, Alba divenne importante insediamento prima di diventare la città delle cento torri, eredità medievale ancora leggibile nel profilo della cittadina. Di notevole pregio la Cattedrale, che conserva uno splendido coro ligneo con illustrazioni a intarsio. Al termine, tempo libero in città per passeggiata e cena libera.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

8000 anni fa, nel neolitico, i primi uomini diedero qui origine a un villaggio preistorico che sarebbe poi sopravvissuto fino all’epoca Romana. L’arrivo dei Romani causò radicali cambiamenti all'interno della città: nell’89 a.C. Alba ottenne la cittadinanza di diritto latino e prese il nome di Alba Pompeia. Caduto l’Impero arrivarono i Longobardi e comparvero le prime chiese. Alba raggiunse in seguito il suo massimo splendore e si proclamò “libero comune”, assumendo l’aspetto che contraddistingue tuttora il centro storico. Durante il Rinascimento, perduto il suo status di città autonoma, la città passò sotto diverse dominazioni per poi entrare definitivamente sotto il controllo dei Savoia. Nel XIX si verificarono nuovi mutamenti: l’architetto Busca trasformò alcune piazze in veri e propri salotti in stile neoclassico, ancora ben riconoscibile nella facciata del teatro cittadino.


3

Giorno 3 - Roero e Langhe

Categoria Sistemazione Trattamento
4 stelle Le Querce del Vareglio 4* (o similare) Prima colazione e cena

Prima colazione in hotel. Al mattino, visita di un allevamento di capre a conduzione familiare, inclusa passeggiata tra i pascoli e degustazione di formaggi accompagnati da miele locale e conserve artigianali. Tra prati, pascoli e dolci colline, l'incontro con una famiglia di allevatori locali permette di conoscere un modo di vivere profondamente legato ai ritmi della natura. La visita racconta il lavoro quotidiano dietro ogni formaggio, dalla cura degli animali alla trasformazione del latte, valorizzando un patrimonio di conoscenze che continua a definire una resiliente identità rurale. A seguire, scoperta di una cantina nel cuore del Roero, seguita da pranzo nell'attiguo agri-ristorante con un primo, dessert, acqua, vini in abbinamento e caffè. Tra filari ordinati e panorami che si aprono sulle colline, l'incontro con vignaioli selezionati per offrire uno sguardo autentico sul lavoro che accompagna ogni vendemmia. I vini del Roero raccontano un territorio ancora poco conosciuto dal grande turismo, dove il rapporto tra uomo e paesaggio continua a essere il vero protagonista. Nel pomeriggio, tour guidato fra i borghi più iconici delle Langhe. Da La Morra, celebre per il suo straordinario belvedere sui paesaggi vitivinicoli UNESCO, a Barolo, borgo simbolo di uno dei vini più rappresentativi d'Italia, fino alla Cappella delle Brunate, trasformata dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett in un'opera d'arte contemporanea immersa tra le vigne. Un percorso che racconta l'incontro tra paesaggio, cultura e tradizione nel cuore del Piemonte. Al termine delle visite, rientro presso l'hotel in Roero, cena presso il ristorante della struttura e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Questo incantevole borgo di origine medievale si trova nel cuore delle Langhe e dà il nome al vino Barbaresco DOCG così famoso e amato in Italia e all’estero. Sulle case spicca la Torre di Barbaresco, simbolo della città, alta 36 metri ed edificata nel XI secolo. Da qui si gode un’ottima vista sugli splendidi paesaggi.

L’ex Confraternita di San Donato appartenente un tempo alla curia ora ospita l’Enoteca Regionale del Barbaresco, che ha come scopo quello di promuovere e valorizzare il vino.


4

Giorno 4 - Canelli e partenza

Categoria Sistemazione Trattamento
4 stelle Le Querce del Vareglio 4* (o similare) Prima colazione

Prima colazione in hotel e check-out. Partenza per Canelli, piccola cittadina del Monferrato Astigiano celebre per le Cattedrali Sotterranee, lunghissime cantine storiche scavate direttamente nel tufo calcareo delle colline tra il XVI e il XIX secolo, recentemente inserite nella Lista dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO. Visita privata e degustazione di 3 vini in una cantina sotterranea di Canelli. Entrare in queste antiche cantine significa immergere i sensi in un ambiente suggestivo: navate, deambulatori e transetti si aprono come in una grande cattedrale, raccontando la storia dello spumante piemontese e il dialogo tra tradizione, innovazione e territorio. Al termine della visita, tempo per pranzo libero e rientro nei luoghi d'origine.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

I fiumi Tanaro e la Bormida, delimitano le Langhe, uno dei paesaggi più affascinanti non soltanto del Piemonte, ma di tutt’Italia. Si dividono in Bassa Langa, la zona dei vigneti e del tartufo e Alta Langa, zona boschiva con coltivazione della pregiata nocciola. Colline coltivate a vite, paesi e borghi antichi che si inerpicano sulle alture, castelli e villaggi fortificati, ma soprattutto una produzione vinicola di eccellenza e una gastronomia di altissimo livello caratterizzano questo territorio. Barolo, Nebbiolo, Barbaresco, Dolcetto d’Alba, Pelverga di Verduno sono soltanto alcune delle varietà di vino, molte delle quali certificate DOC e DOCG. E altrettanto celebre è il tartufo bianco d’Alba che ogni anno è protagonista di una fiera internazionale così come la nocciola Tonda Gentile delle Langhe e i tanti formaggi DOP, come le Robiole di Roccaverano e di Murazzano. Nel 2014 le Langhe, insieme a Roero e Monferrato sono Patrimonio UNESCO.