Iraq
Il territorio dell’attuale Iraq corrisponde in gran parte all’antica Mesopotamia, la regione compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate, considerata una delle culle della civiltà. Qui sorsero alcune delle più importanti culture dell’antichità, tra cui Sumeri, Accadi, Babilonesi e Assiri.
A partire dal VII secolo il territorio entrò a far parte del mondo islamico e Baghdad, fondata nel 762, divenne uno dei principali centri politici, culturali e scientifici del Medio Oriente.
Nei secoli successivi l’Iraq passò sotto il controllo di diverse dinastie e imperi, fino a entrare stabilmente nell’Impero Ottomano nel XVI secolo.
Dopo la Prima guerra mondiale e la fine dell’Impero Ottomano, il territorio venne affidato al Regno Unito come mandato della Società delle Nazioni. Nel 1932 l’Iraq ottenne l’indipendenza e divenne uno Stato sovrano.
Nel 1958 la monarchia venne abolita e fu proclamata la Repubblica. Negli anni successivi il Paese attraversò una fase di profondi cambiamenti politici, fino all’ascesa del partito Ba'ath.
Nel 1979 Saddam Hussein divenne presidente dell’Iraq. Gli anni Ottanta e Novanta furono segnati da forti tensioni regionali e internazionali, che influenzarono profondamente la vita politica ed economica del Paese.
Nel 2003 un intervento militare guidato dagli Stati Uniti pose fine al governo di Saddam Hussein e avviò una nuova fase politica.
Nel 2005 venne approvata una nuova Costituzione e furono introdotte nuove istituzioni democratiche e federali.
Negli anni successivi l’Iraq ha affrontato un complesso processo di ricostruzione e stabilizzazione, mantenendo un ruolo centrale negli equilibri politici, culturali ed economici del Medio Oriente.








